UNA MAGNIFICA RESIDENZA “VILLA DELLA PORTA BOZZOLO”

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PREMESSA! AMIAMO IL NOSTRO PAESE?

In italia tra i tantissimi monumenti storici ed architettonici delle varie epoche c’è solo l’imbarazzo della scelta se si vuole dedicare del proprio tempo alla bellezza al fascino alla cultura. Ognuno di noi nel proprio contesto territoriale quasi certamente può trovarsi a tu per tu con qualcosa che rientra a pieno titolo in questo ambito.
Quello però che si dovrebbe perpetuare con maggiore enfasi, convinzione e dedizione, è segnalare, far conoscere questi tesori che appartengono a ciascuno di noi e che troppo spesso ancora oggi rischiano l’anonimato, quindi il loro inevitabile degrado sino alla perdita irrimediabile di ciò che sono e che da secoli, anni hanno rappresentato sul territorio.
In questa direzione, l’articolo e più in generale il mio BLOG nell’area dedicata, cerca nel suo piccolo contributo di far emergere attraverso una passione, anch’essa una forma d’arte, la Fotografia, quanto di bello e importante merita di essere segnalato vissuto recuperato.

Spero attraverso questo breve ma intenso “POST” di generare quelle emozioni e desideri tali che tanti altri si possano aggiungere ai numerosi già presenti sul territorio per far vivere sempre più la nostra storia attraverso i nostri beni culturali ed artistici.

Buona navigazione

BREVI CENNI STORICI SULLA VILLA “BOZZOLO”

La villa venne costruita nella seconda metà del Cinquecento quando al nobile notaio “Giroldino Della Porta” viene associato l’acquisto in Casalzuigno una vasta estensione di terreno per realizzarvi una dimora signorile. Approssimativamente agli inizi del Settecento la villa vide una delle sue più importanti metamorfosi, per volontà di Gian Angelo III Della Porta epoca stimata ( 1690-1745 ), in occasione delle sue nozze avvenute si legge nel 1711 con Isabella, figlia del conte Giorgio Giulini, antenato del noto storico milanese. Grazie all’architetto Antonio Maria Porani, egli volle impostare l’asse principale del giardino parallelamente alla facciata interna della dimora ( contravvenendo così alle classiche norme architettoniche del periodo, secondo le quali l’asse principale doveva essere in asse con i saloni principali della villa, dividendo in due parti simmetriche il giardino stesso ).

Al XVIII secolo risalgono invece ulteriori interventi di riqualificazione che aggiungono l’imponente giardino all’italiana con scale, fontane, giochi d’acqua e un’edicola affrescata. Intorno alla villa esistono interessanti rustici, come ad esempio un monumentale torchio contenente un ciclo di affreschi rococò dipinti nella bottega del pittore ( di Varese ma originario di Vacallo in linea materna ) Pietro Antonio Magatti. Al medesimo periodo risale la realizzazione di una ricca fontana realizzata nel 1723, ad opera dell’architetto Pellegatta.

Dopo queste realizzazioni la famiglia Della Porta entrò in declino e nell’Ottocento la residenza venne venduta dapprima ai Carpani, poi nel 1861 ai Richini e quindi nel 1877 ai Bozzolo che ne rimasero proprietari sino al 1989, anno in cui la struttura venne donata.

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BREVE DESCRIZIONE DELLA VILLA

La facciata della Villa architettonicamente parlando risulta piuttosto sobria e semplice ma decisamente con un taglio elegante, in particolare per la linearità delle forme e per le decorazioni a colori “pastello” quindi tenui e mai sopra le righe, che si concentrano particolarmente attorno alle finestre. Addentrandosi all’interno, la prima stanza che si incontra è l’ampia sala da ballo, con il pavimento in cemento colorato e un imponente camino in marmo, affrescata con scorci paesaggistici che creano un interessante gioco di illusioni prospettiche. Nella volta sono invece rappresentate coppie di amorini che sorreggono dei tondi contenenti figure allegoriche e fanno da cornice all’immagine centrale dell’incontro tra la Pace e la Giustizia.

Immagine-Volta-00

 

Da qui dirigendosi a sinistra si incontrano la sala del biliardo coi busti di Camillo Bozzolo, senatore del Regno, e della moglie Caterina Belfanti, un salottino dotato di un prezioso arredamento ove spiccano un’ampia specchiera settecentesca, un pianoforte ed un orologio da parete di manifattura piemontese.

Andando invece verso destra, superato il camerino, si accede alla sala da pranzo dotata di una volta affrescata con l’immagine di San Francesco sul carro di Elia: in questa stanza è possibile ammirare una raccolta di vasi farmaceutici e, all’interno di un’antica credenza, un servizio da tavola in ceramica riportante lo stemma del casato fondatore. Si passa quindi attraverso le cucine ed un’anticamera impreziosita da un armadio settecentesco contenente parte della raccolta libraria della villa per poi raggiungere lo studio, il locale meglio conservato nel tempo con il suo austero arredo ligneo e, alle pareti, i ritratti dei fratelli Richini che divennero proprietari della villa poco dopo la metà del XIX secolo.

Sala_da_pranzo00

 

Salendo lo scalone si giunge al livello superiore dell’edificio, entrando in una galleria affrescata dove all’interno di finte nicchie sono rappresentate le figure femminili simbolo delle sette Virtù con al centro l’episodio biblico di Agar e Ismaele assistiti dall’Angelo.

 

Galleria Affrescata
Galleria Affrescata

 

Sulla destra si apre il salone decorato con un fregio settecentesco opera del Romagnoli e, all’interno di cornici dipinte, ritratto di alcuni membri della famiglia Della Porta. Il piano si completa poi con una serie di stanze da letto: a destra del salone si trovano in successione la “camera del letto rosso” con il suo talamo a baldacchino della fine del XVIII secolo e la splendida “camera dal letto verde”, dove spicca un originale letto del Settecento con le cortine del baldacchino damascate e il paramento alla base realizzato in seta intrecciata con fili d’argento; da notare anche le poltroncine e le sedie neoclassiche che completano l’arredo. Alla sinistra del salone, si costeggia una piccola alcova per giungere poi alla “camera del baldacchino giallo” che prende il nome appunto da un letto circolare in seta damascata collocato in un ambiente arricchito anche da una solida scrivania francese e da una specchiera d’epoca. Riattraversando la galleria si possono osservare le ultime tre stanze: “la camera del letto giallo” che ospita affreschi sulla vita di Mosè e un prezioso orologio da tavolo stile impero, e un’anticamera con un fregio decorato da vicende evangeliche che conduce ad un’ulteriore alcova.

salone-Con-Fregio-00

 

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IL PARCO DELLA VILLA

Tratto distintivo della villa è sicuramente il ricchissimo giardino esterno, caratterizzato da un significativo patrimonio di piante e fiori, da edifici rustici che rimandano ad un passato in cui l’edificio era punto di riferimento dell’attività agricola della zona e da elementi monumentali che lo rendono una vera e propria “architettura dell’ambiente”.

Varcato l’ingresso e superate le scuderie, ci si imbatte in una serie di strutture che erano adibite a scopi pratici: la ghiacciaia dove venivano conservati gli alimenti, il cinquecentesco monumentale torchio in legno ( il più grande nel suo genere di tutta la Lombardia ), utilizzato per la spremitura delle vinacce, la macina sfruttata per la produzione di olio, la vecchia filanda e la cantina, dove sono ancora conservate antiche botti.

Parco-00

 

Tutto questo fa da preludio allo stupefacente giardino barocco che si articola con scelta insolita, lungo un asse principale parallelo alla facciata dell’edificio, che risale la vicina collina attraverso quattro terrazzamenti ornati da balaustre e statue in pietra di Viggiù e collegati da un’elegante scalinata dello stesso materiale che raggiunge il cosiddetto “teatro”, una vasta e scenografica area verde punteggiata da cipressi e impreziosita da un fontanile. Da qui è possibile proseguire lungo un sentiero sterrato che si inoltra nel bosco fino a raggiungere il vicino belvedere, dove godere della splendida vista sulla Valcuvia e le alture limitrofe e ammirare la chiesetta di San Bernardino, risalente al XV secolo. Partendo invece sempre dal parterre principale di fronte alla villa e superando una cancellata d’ingresso sulla quale spiccano le statue delle Quattro Stagioni, si giunge al “giardino segreto”, uno spazio più raccolto e meditativo con un viale alberato che conduce ad un’edicola che racchiude un affresco raffigurante Apollo e le Muse. Dal punto di vista floreale il parco si presenta, in particolare da fine febbraio in poi, come una variopinta tavolozza di colori grazie soprattutto a roseti, ortensie ed una grandissima varietà di crocus.

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ATTREZZATURA FOTOGRAFICA DA UTILIZZARE

La Villa può essere tranquillamente fotografata, questo vale sia per le parti esterne che quelle interne, relativamente a queste ultime però tenete presente che non può essere utilizzato alcun tipo di Flash, quindi sappiate sin d’ora che in particolar modo in alcune parti della Villa ( camere, Biblioteca, Sale da Pranzo, Cucine e altri spazi attrezzati ) all’interno della stessa la luce è molto scarsa, pertanto si dovrà pompare le ISO con il rischio di sgranare poi la foto come noto tecnicamente in una condizione come quella descritta.

Viceversa si può tenere le ISO basse non perdendo in qualità ma necessariamente serve un cavalletto per evitare il mosso dovendo tenere i tempi di esposizione piuttosto bassi.

Per meglio cogliere la bellezza dei locali, e di quanto all’interno degli stessi è presente, serve un grandangolare che può essere a focale fissa direi che un 24 mm può essere sufficiente ma con un 18 mm meglio, può essere utilizzata anche una focale “Zoom” che vi permette di sfruttare le caratteristiche sia per l’interno che per l’esterno Es. 70/105 mm 18/80 mm Etc.

Anche per quel che concerne gli scatti all’esterno un grandangolo vi permette di cogliere molto bene l’architettura della villa degli spazi nel parco senza privarvi di particolari nelle varie possibilità che incontrerete girando all’interno del parco. 

Ogni punto di quest’ultimo è raggiungibile dal giardino con camminamenti ben strutturati che vi permettono di cogliere ogni cosa dalla distanza che ritenete più opportuna per i vostri scatti.

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IL CORTILE D’ONORE DELLA VILLA DELLA PORTA BOZZOLO

Il cortile d’onore restaurato appartiene al complesso della Villa della Porta Bozzolo, a Casalzuigno (Varese). Le facciate della corte sono segnate da una sottile cornice marcapiano e da un’altra parallela che corre all’altezza dei davanzali delle finestre superiori. Ad eccezione degli aggetti dei balconi e del portico ad archi a tutto sesto con colonne di granito, la ricchezza ornamentale della villa è affidata a una vivace decorazione barocca, realizzata con tecnica a mezzo fresco, che simula decorazioni plastiche. Sulle facciate sono dipinte finte architetture, pilastri, architravi, cornici, frontoni, porte e finestre a trompe-l’oeil, ornamenti fitomorfi ( fiori, frutta, fogliami ).

Villa Porta-Bozzolo non nasce da un progetto unitario ma è frutto di diversi interventi che si sono susseguiti nel tempo. I Porta (o Della Porta) erano una ricca famiglia di notai, che risiedevano a Porto Valtravaglia ma che possedevano, fin dall’inizio del Cinquecento, una domus magna con una serie di ambienti rurali a Casalzuigno. Tra 1669 e 1690 trasformarono la proprietà in una residenza nobiliare, edificando una dimora con impianto a U attorno a una corte nobile. Risalgono invece all’inizio del Settecento il monumentale impianto del parco e dei rustici, le sorprendenti decorazioni sulle pareti della villa e l’oratorio privato, portato a termine nel 1752. L’apparato decorativo fu eseguito tra il 1720 e il 1730, ad opera e sotto il controllo del pittore e architetto Antonio Maria Porani. Nel 1861 la proprietà passò alle famiglie Richini e Bozzolo e, nel 1989, al Fondo per l’Ambiente Italiano.

Le superfici decorate a intonaco e affresco della facciate della corte d’onore versavano in uno stato di conservazione precario. In particolare la zoccolatura presentava lacune e problemi di aderenza al supporto, con macchie biancastre dovute a efflorescenze saline attivate dalle stuccature in malta cementizia. Nelle zone più umide vi erano inoltre fenomeni di alveolizzazione con annerimenti superficiali dovuti ad attacchi microbiologici e patine biologiche estese. Si è intervenuti con l’asportazione meccanica delle piante infestanti, con trattamenti biocida, con lavaggio e pulitura con bruschinaggio. Hanno fatto seguito le rimozione delle stuccature realizzate in malte non compatibili, il ripristino delle lacune con malta di calce e il consolidamento per restituire compattezza all’intonaco decoeso. L’intervento è stato completato con una velatura di tinta a calce bianca.

Gli affreschi del livello inferiore presentavano colori più vividi per le ridipinture di fine Ottocento, che si è deciso di non rimuovere. Più degradati quelli superiori, a causa del dilavamento meteorico che aveva provocato la polverizzazione della pellicola pittorica e la decoesione del supporto in malta di calce. Sono stati eseguiti il preconsolidamento della pellicola pittorica, una blanda pulitura a umido (solo per le parti ricoperte da depositi coerenti e tenaci sono stati effettuati impacchi di carbonato di ammonio) e il consolidamento in profondità mediante iniezione di miscele di grassello di calce, polvere di marmo e resina acrilica. Il restauro pittorico è stato realizzato con velature a calce sottotono.

Inoltre è stata è modificata la pendenza dei canali di gronda riuscendo a far scaricare le acque meteoriche dai pluviali esistenti e non dai doccioni che provocavano, con il rimbalzo, gravi danni al basamento degli intonaci oltre dissesti alla pavimentazione. Il restauro ha riguardo anche la pavimentazione in lastre di pietra (ristillatura dei giunti, sostituzione delle lastre rotte, livellamento del piano di calpestio).

 

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GALLERIA VILLA BOZZOLO

Di seguito potete sfogliare una galleria fotografica in merito a quanto descritto all’interno di questo articolo e di questa splendida Villa che grazie al “FAI” ha potuto essere messa allo sguardo di tutti noi, appassionati e amanti del nostro splendido Paese e di ciò che di stupendo all’interno dello stesso è racchiuso.

 

 

 

COME RAGGIUNGERE VILLA DELLA PORTA BOZZOLO

Raggiungere questa destinazione è direi molto semplice, sotto riportiamo una cartina interattiva dalla quale è possibile mediante il link interagire e scaricarsi tutte le informazioni relativamente all’itinerario migliore per ciascuno


  

Foto del profilo di Giordano Fassina

Written by 

Giordano Fassina, nato a Gavirate in provincia di Varese, sono da un ventennio appassionato in modo profondo dell'arte fotografica e mi diletto nel tempo che ho a disposizione a scattare e immortalare tutto ciò che la mia creatività mi suggerisce. La sintesi estrema è amo la fotografia in generale e cerco di esserne sempre più attratto.

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