TIMELAPSE “FOTOGRAFIA E VIDEO”

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PREMESSA

Proviamo a dare un piccolo contributo verso la conoscenza di una tecnica a metà strada tra il video e la fotografia, come dal titolo  del nostro tutorial  si evince.

Niente di meglio per utilizzare le videoreflex magari qualcuno si chiede giusto? Si parla di timelapse , e se non si conosce esattamente il suo scopo e significato forse continuare la lettura di questo tutorial può in qualche modo contribuire a fare qualche passo in avanti.

Personalmente sono convinto anche per reminiscenze universitarie che mi hanno indotto positivamente a questo pensiero che meglio di tante parole e testi scritti l’immagine la narrazione video sia molto più efficace in termini di apprendimento, quindi prima di addentrarci nelle spiegazioni dei vari passaggi esecutivi per poter realizzare un lavoro di TIMELAPSE vediamo il video a seguire.

INDICE DELL’ARTICOLO

PREMESSA

COME POSSIAMO DEFINIRE IL TIMELAPSE

COME SI REALIZZA UN TIMELAPSE

MACCHINA FOTOGRAFICA/CORPO O REFLEX

BILANCIAMENTO DEL BIANCO

REGOLAZIONE DEGLI ISO

APERTURA DEL DIAFRAMMA E VELOCITA’ DELL’OTTURATORE

INTERVALLOMETRO O IL SOFTWARE DI GESTIONE DELLO SCATTO REMOTO

CAVALLETTO E SLIDER

POST PRODUZIONE CON ADOBE EFFECTS

VEDIAMO ORA DELLE INDICAZIONI DI VIDEO EDITING CON ADOBE PREMIERE PRO

MUSICA…O COLONNA SONORA DA INSERIRE

ECCO IN SINTESI TUTTE LE FASI CHE SEGUO PER REALIZZARE I MIEI TIMELAPSE

ALCUNI CONSIGLI UTILI

CONCLUSIONI

LASCIATE IL VOSTRO GIUDIZIO E SE VOLETE UN COMMENTO

 

Buona Visione!

 

QUINDI COME POSSIAMO DEFINIRE IL: TIMELAPSE?

Una sequenza di fotografie scattate ad intervalli regolari di tempo che riprodotte in sequenza danno la sensazione di un “video accellerato”. Questa tecnica tipicamente cinematografica viene utilizzata per rendere percettibili all’occhio umano una serie di eventi che altrimenti se visti a velocità naturale non si coglierebbero, come ad esempio il movimento delle nuvole, lo sbocciare di un fiore, l’alba e il tramonto etc etc. Per dare ulteriori indicazioni ad esempio in filmati documentaristici e scientifici dove si deve come pocanzi spiegato visualizzare scenari progressivi in tempi molto stretti si usa appunto il TIMELAPSE.

Questa tecnica è similare allo stop motion o passo uno, la differenza sostanziale è che nel timelapse la frequenza di scatto ( o trigger time ) deve essere regolare mentre nello stop motion no. Facciamo un esempio per capirci meglio: lo stop motion è una tecnica nata e utilizzata per le animazioni ovvero: voglio fare muovere un robottino, lo posiziono e faccio uno scatto, muovo il robot e faccio un altro scatto e così via…. Quando monterò tutti gli scatti si avrà un video dove vedremo il robot animarsi.

La tecnica del timelapse invece consiste, come già detto, nel fotografare ad intervalli regolari dei soggetti animati, ovvero che hanno un movimento proprio, come nuvole, fiori, sole anche insetti o scarafaggio, quindi in tecniche macro etc, e unendo tutti i singoli fotogrammi potremo coglierne tutte le variazioni che viceversa ad occhio nudo sarebbe difficile se non addirittura impossibile. La frequenza degli scatti, come vedremo di seguito, dipende dal tipo di soggetto.

OPERATIVAMENTE QUINDI COME SI REALIZZA UN TIMELAPSE

Fondamentalmente per la realizzazione di un video in timelapse serve la seguente attrezzatura:

  1. macchina fotografica anche non necessariamente una reflex;
  2. intervallometro o pc/mac con apposito programma di gestione dello scatto in remoto;
  3. Treppiede o comunemente detto cavalletto;
  4. Se si dispone anche di uno slider temporizzato si possono realizzare dei timelapse davvero suggestivi, con movimenti di camera…

In questo articolo vi parlerò delle mie sperimentazioni con canon 5D-Mark-II, ma la tecnica come richiamato al punto 1 in precedenza, può essere utilizzata con qualsiasi macchina fotografica.

MACCHINA FOTOGRAFICA/CORPO O REFLEX

risoluzione e formato degli scatti:
Su alcune reflex è possibile impostare lo scatto in raw e jpeg anche a piccole dimensioni tipo 4/5 Mb. Questa tipologia di scatto è molto utile perché permette di avere dei negativi per la post produzione               ( sRAW ) e dei file jpg ( sJPG ) per una veloce visualizzazione dei risultati ottenuti o delle prove effettuate senza postproduzione. Inoltre ci permette di avere molto più spazio disponibile sulla nostra scheda di memoria e quindi immagazzinare più immagini, rispetto se utilizzeremo la massima risoluzione possibile della nostra fotocamera.

E’ importante considerare che se si vuole fare un timelapse in full HD ( 1920×1080 ) bastano queste dimensioni di file in quanto la risoluzione necessaria delle immagini per i video è di 72 dpi. È chiaro che se si vogliono realizzare timelapse in super HD o addirittura in 4K ci vogliono altre risoluzioni… ma al momento lasciamo perdere. Consideriamo quindi dove andrà pubblicato il risultato finale nel senso che se faremo un video in hd per youtube o vimeo abbiamo delle scelte a 720p o 1080p quindi il mio consiglio è quello di utilizzare questa modalità jpeg/raw se la vostra fotocamera lo permette o altrimenti solo jpeg a 4/5 mb

BILANCIAMENTO DEL BIANCO

Eseguite il bilanciamento del bianco e non utilizzate quello automatico , se non sapete come si esegue un bilanciamento del bianco io lo eseguo così senza l’utilizzo di fogli grigi o particolari accessori:
Mettete un foglio bianco nell’area in cui si muoverà il soggetto ( davanti ad esso ). In modalità manuale sulla macchina fotografica e con messa fuoco manuale, trovate la corretta esposizione agendo su tempi, diaframma e iso e poi effettuate uno scatto. A questo punto nelle impostazioni del bilanciamento del bianco sulla vostra macchina fotografica scegliete quello personalizzato e fate riferimento alla foto appena scattata. Per la macchina fotografica questo sarà il bilanciamento del bianco che utilizzerà in tutti gli scatti che farete successivamente.

REGOLAZIONE DEGLI ISO

Mai utilizzare il valore iso in automatico. Questi sono valori indicativi di riferimento: Per timelapse diurni 100 – 400 | Per timelapse notturni 1000 -1600, se si dovesse effettuare una ripresa che abbia inizio all’alba e finisca al tramonto è importante sapere che si dovranno considerare delle variazioni delle stesse o sui valori di esposizione o utilizzando dei filtri

APERTURA DEL DIAFRAMMA E VELOCITA’ DELL’OTTURATORE

Per definire bene questi due valori è importante ricordarsi che in un timelapse maggiore è la velocità di scatto ( 1/125 o supperiore ) minore sarà la fluidità del movimento. Generalmente è possibile definire la velocità dell’otturatore da utilizzare riferendosi al trigger time ( intervallo di scatto ) cioè:

  • Valore esposizione = ½ trigger time ( es. 4 secondi di trigger time = velocità di scatto 1,6”/2” )

Purtroppo non è sempre possibile affidarsi a questo calcolo in quanto se scattiamo durante il giorno la luce sarà tanta e non riusciremo ad impostare delle velocità così lente in quanto saremo notevolmente sovraesposti e quindi è necessario utilizzare dei filtri ND. Per calcolare il trigger time fare riferimento a quanto di seguito riportato:

Per calcolare il valore del trigger time vanno considerate  3 variabili fondamentali ogni volta che si decide di realizzare un timelapse, di seguito le andiamo a riportare:

  1. durata del fenomeno;
  2. durata del video;
  3. intervallo di scatto o trigger time

per scegliere queste variabili si utilizza una semplice formula: tempo dell’evento ( sec ) / durata del video calcolato in secondi  ( sec ) x frame rate = trigger time. Vi informo che oggi sono disponibili anche delle applicazioni per il proprio smartphone, dove digitando i valori ipotizzabili, in automatico formula le risposte associate al prospetto di calcolo indicato.

Consideriamo che il video in europa ha un frame rate di 25 frame per secondo mentre nel resto del mondo di 24. Quindi essendo in italia decidiamo di fare un video a 25 frame. Quindi volendo ad esempio realizzare un time lapse di 30 secondi dovremo scattare 25×30 = 750 foto. Se il nostro evento dura 1 ora e vogliamo realizzare 30 secondi di video a 25 frame per secondo: 60×60=3600 secondi / ( 30×25 ) = 4,8 sec trigger time ( ossia tempo tra uno scatto e l’altro per realizzare il numero di fotogrammi previsti per il tempo del filmato ).

Ribadisco e riporto alla vostra attenzione la presenza sul mercato di applicazione free  che permettono di fare questo calcolo automaticamente come ad esempio time lapse calculator. Questo semplice tool ti consente di inserire i parametri di progetto che già conosci ( es.  durata totale dell’evento e la lunghezza in tempo dell’output finale, considerando anche il numero di frame per secondo ), quindi sulla base dei dati inseriti, il software calcola il tempo da impostare sull’intervallometro e molto altro ancora che può essere visionato andando a scaricare una di queste applicazioni.

L’INTERVALLOMETRO O IL SOFTWARE DI GESTIONE DELLO SCATTO IN REMOTO

L’intervallometro altro non è che un piccolo telecomando che si collega alla vostra macchina fotografica attraverso un apposito jack e permette di impostare sia il numero di scatti da eseguire, sia il tempo di latenza tra uno scatto e l’altro. Per ogni marca e modello ci sono intervallometri appositi che variano da poche decine di euro a centinaia, questo varia in base alla marca e alle funzioni che sono presenti nello stesso. Io possiedo un intervallometro della Canon pagato 105 Euro euro ma anche con costi decisamente inferiori si possono ottenere risultati validissimi anche senza determinate e più articolate funzioni.

Se non si possiede un intervallometro, è possibile utilizzare il software (es. per Canon EOS Utility), in dotazione con la macchina fotografica che avete acquistato, installarlo sul pc (mac). Questo vi permetterà di gestire in remoto la macchina fotografica. Io consiglio l’acquisto di un intervallometro in quanto per utilizzare un pc è necessario avere a disposizione una presa di corrente elettrica per la sua alimentazione.

Intervallometro-00
Intervallometro Classico
Intervallometro-02
Intervallometro da Smartphone

CAVALLETTO E SLIDER

Il cavalletto è necessario per fare in modo che la nostra inquadratura non cambi minimamente, altrimenti tutto il nostro lavoro andrà in fumo, quindi è necessario dotarsi di un supporto fisso che renda le nostre immagini stabili.

Trepiede-02
Treppiede o Cavalletto

 

Lo slider è un altro strumento che ci permette di realizzare scatti muovendo la fotocamera in maniera automatizzata ad ognuno di essi, quindi la nostra sequenza di immagini una volta montata avrà un risultato più coinvolgente e dinamico. È necessario che questo strumento abbia un motore temporizzato regolabile e che sia interfacciato ( per il tempo di scatto ) con l’intervallometro. Per saperne di più sugli slider vi consiglio di andare a vedere questi produttori: smartsystem, shootools, edelkrone.

Di seguito un video pratico dove è possibile vedere l’impiego di uno Slider al fine che si possa implementare anche in questo ambito

POST PRODUZIONE CON ADOBE EFFECTS

Per gestire un timelapse non è sufficiente scattare le foto ma dobbiamo interagire con con un’attività molto importante che va sotto il nome di “Postproduzione”, pertanto dobbiamo avvalerci di software, in tal senso a mio modesto parere tra il meglio che si possa utilizzare  il timelapse è Lightroom o Adobe Premiere, in questo specifico però evidenzieremo  l’utilizzo di Adobe After effects che ritengo sia un applicativo semplice immediato e di sicuro effetto senza dover stare ore ed ore ad imparare chissà quali manovre su applicativi decisamente più potenti ma che inevitabilmente richiedono conoscenze più approfondite e allargate.

La post produzione dei timelapse è una fase fondamentale e sarebbe opportuno dargli molto più spazio semmai scrivendo una guida dettagliata, ma al momento non sono in grado di farlo perchè dovrei approfondire e sperimentare di più questa tecnica, anche io ma vedremo nel prossimo futuro anche avvalendomi dell’aiuto di qualcuno e di testi, di poter pubblicare qualcosa in merito.

Quello che indicheremo qui di seguito è una sequenza operativa, quindi una procedura applicata su un semplice video preso da youtube.

 

VEDIAMO ORA DELLE INDICAZIONI DI VIDEO EDITING CON  ADOBE PREMIERE PRO

Apriamo Adobe Premiere, assegnano  un nome alla sequenza, scegliamo  il tipo di risoluzione ad esempio slr 720 50 fps poi vado su -> premiere pro -> preferenze – > generali – > durata predefinita immagine fissa ( al posto del valore di default ovvero 150 inserire 2 ) importo le foto post prodotte con photoshop
seleziono tutte le foto e le inserisco nella sequenza.

MUSICA…O COLONNA SONORA DA INSERIRE

Inserire una musica che accompagni e renda il nostro video timelapse più coinvolgente è fondamentale quindi è possibile cercare in rete musiche che si possano utilizzare gratuitamente rispettando i diritti d’autore, oppure acquistarle sulle varie piattaforme presenti ( Itunes Store PlayStore ect )

Di seguito vi elenco alcune possibilità per reperire o creare il vostro sottofondo musicale per i vostri video: jamendo.com: è possibile utilizzare gratuitamente e per usi non commerciali alcuni brani rispettando le regole in base alla creative commons, solitamente citando l’autore del brano. In questo sito è comunque possibile acquistare brani per l’utilizzo commerciale in base al proprio progetto e alla sua finalità. iTunes Store dove vale lo stesso principio, però è necessario avere scaricato il software e creare un account di registrazione, cosa direi molto semplice e alla portata di tutti, seguondo le indicazioni proposte.
Garage band: Noto software per creare composizioni musicale della Apple, dove troverete tantissimi loop e librerie di effetti e colonne sonore.

ECCO IN SINTESI TUTTE LE FASI CHE SEGUO PER REALIZZARE I MIEI TIMELAPSE

Scelgo il soggetto, l’idea o qualsiasi altro evento che voglio trasformare in timelapse. Posiziono la fotocamera sul cavalletto. Faccio degli scatti di prova per definire inquadratura e valori quali: ISO ( mai automatico ), messa a fuoco in manuale (MF), bilanciamo il bianco, valore di apertura diaframma e velocità otturatore dopo avere eseguito il calcolo del trigger time. Portata a casa la mia sequenza di fotografie, procedo con la post produzione degli scatti video editing, montaggio dell’intera sequenza fotografica realizzando il video inserimento di una musica di sottofondo adeguata al video realizzato

ALCUNI CONSIGLI UTILI

Relativamente ai soggetti che di seguito indichiamo si suggerisce di avere i seguenti comportamenti:

  • Persone e/o Auto:
    • movimento fluido: fare in modo che i soggetti siano ben definiti, ma che lascino una scia nel loro movimento ( velocità di otturatore bassa es. 5 sec ).
    • movimento fantasma: se i soggetti sono sfocati e non ben definiti             ( velocità otturatore bassa es. maggiore di 5 sec. );
    • movimento a scatto: soggetti nitidi e non sfocati ( velocità di otturatore alta es.1 sec )
  • Nuvole e Sole:
    • dipende dal vento ma il range solitamente è tra i 2 e i 15 secondi
  • Stelle, luna e scatti notturni in generale:
    • Tra i 15 e 30 secondi se utilizzi tempi più lunghi potresti ottenere l’effetto star-trails ovvero scie di stelle. Lenti luminose. Apertura del diaframma tra f/2.8 e f/4. Iso 3200 se si possiede una fullframe               ( sensore a pieno formato ).

CONCLUSIONI

Carissimi per questo tutorial è tutto speriamo di avere contribuito per un minimo di conoscenza in più, lasciate pure un commento in coda allo stesso per poter acquisire informazioni utili allo scopo di rendere questi tutorial sempre più completi e ricchi di informazioni.

Buoni scatti e composizioni a tutti. 😆  😯  🙄

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Foto del profilo di Giordano Fassina

Written by 

Giordano Fassina, nato a Gavirate in provincia di Varese, sono da un ventennio appassionato in modo profondo dell'arte fotografica e mi diletto nel tempo che ho a disposizione a scattare e immortalare tutto ciò che la mia creatività mi suggerisce. La sintesi estrema è amo la fotografia in generale e cerco di esserne sempre più attratto.

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