SPIRITUALITÀ’ ED ARTE “ANDIAMOCI”

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LEGGIUNO

L’Eremo di S. Caterina del Sasso è uno dei più affascinanti luoghi storici del Lago Maggiore. Questo autentico balcone proteso verso il Golfo delle Isole Borromee si raggiunge dal lago, salendo una scalinata di 80 gradini oppure dal piazzale sovrastante, scendendo una panoramica scala di 240 gradini, o semplicemente usufruendo del comodo e moderno ascensore ( € 1,00 andate e ritorno ).

Situato su una scoscesa roccia a strapiombo sul Verbano, l’Eremo venne fondato nel XIII secolo dal mercante Alberto Besozzi di Arolo (Leggiuno), il quale, durante un naufragio, fece voto a S. Caterina di rifugiarsi qui in una grotta. Nel 1195 fece costruire una chiesetta a S. Caterina d’Alessandria come segno di pubblico ringraziamento per grazia ricevuta. Dal secolo XIII, dopo una prima colonia di eremitismo spontaneo, fu dal secolo XIV abitato da una comunità di monaci agostiniani, ai quali successivamente dal 1379 succedettero gli Eremitani Ambrosiani, ai quali nel 1649 subentrarono Carmelitani riformati. Ad oggi è retto da un gruppo di Oblati Benedettini.

Il “convento meridionale” venne eretto nel 1300 e successivamente ristrutturato nel 1624 dal priore Giulio Cesare Martignoni dopo che parte della vecchia struttura in legno crollò nel lago: ad esso si accede attraverso un porticato ad archi ribassati sorretti da slanciate colonne in granito.

Il “conventino”, situato di fronte al cortile del torchio, trasformato sulle mura dell’antico dormitorio invernale degli eremiti del secolo XIII, è impreziosito da un porticato con archi gotici che custodisce la storica danza macabra.

Il “cortile” più interno dell’edificio si apre sulla chiesa, il cui portico cinquecentesco di sapore rinascimentale è solo la parte superstite di una struttura più ampia perduta. La facciata, scandita da piccole finestre, conserva ancora le tracce di affreschi con il martirio di S. Caterina d’Alessandria. Il Campanile, posto a strapiombo sul lago, faceva parte della chiesa di S. Nicolao, costruita all’inizio del 1300. Caratteristica è la cella campanaria con l’armonica bifora in pietra di Angera.

La “chiesa”è il Cuore artistico e spirituale dell’Eremo. Un edificio a tre navate che nel 1585 ha conglobato in sé in un unico edificio le antiche cappelle del monastero.


COME POSSIAMO RAGGIUNGERE QUESTO LUOGO INCANTATO

L’Eremo si può raggiungere dal piazzale sovrastante, ricco di ampi parcheggi, scendendo una panoramica scala di 268 gradini, o via lago salendone un’ottantina, certamente più comodo ma non fruibile in modo semplificato . Si può comodamente raggiungere anche per mezzo dell’ascensore con accesso nei pressi del parcheggio.

Lasciando l’auto nel parcheggio si può percorrere la piacevole scalinata che, dal piazzale sovrastante il promontorio, raggiunge l’ingresso dell’Eremo, oppure con un moderno ascensore, scavato nella roccia, realizzato recentemente dalla Provincia di Varese.

L’eremo di Santa Caterina del Sasso può essere raggiunto anche con il nuovo ascensore scavato nella roccia realizzato dalla Provincia di Varese. L’opera permette, in particolare alle persone anziane o diversamente abili, di superare in completa agevolezza i 51 metri di dislivello tra il piazzale delle Cascine del Quiccquio e l’ingresso vero e proprio all’Eremo. Il nuovo ascensore, che può trasportare fino a 12 persone, è un vero e proprio gioiello di ingegneria. Infatti, il vano corsa è stato realizzato scavando nella roccia un pozzo di 6 metri di diametro, profondo ben 51 metri e collegato a una galleria orizzontale di uscita alle aree sottostanti lunga 45 metri che si apre sulla vista panoramica del lago Maggiore.

Questa ardita e spettacolare opera completa la serie di importanti lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza di tutta la zona su cui sorge l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. In particolare va segnalata la stabilizzazione di tutta la parete rocciosa soprastante ed il consolidamento delle fondazioni della chiesa e del campanile, la cui stabilità era divenuta assai precaria a causa di movimenti gravitazionali che hanno interessato tutto l’ammasso roccioso tra l’Eremo ed il lago.


UN EREMO ACCESSIBILE A TUTTI

Santa Caterina del Sasso aperta al mondo

La fede così come la bellezza dei luoghi in cui si coltiva sono valori ai quali tutti hanno diritto di accedere. Ecco perché l’eremo di Santa Caterina del Sasso, una delle architetture religiose più ricche di storia e sacralità del nostro territorio, non ha barriere di nessun tipo, tanto meno architettoniche.

Rispetto per l’ambiente e per la persona

Infatti, l’eremo magicamente incastonato nella roccia a strapiombo sul Verbano può essere raggiunto da tutti lungo percorsi sostenibili perché rispettosi dell’ambiente e soprattutto della persona, in particolare dei pellegrini più anziani e dei diversamente abili.

Ascensore nella roccia

Per chi ha difficoltà motorie è disponibile un comodo ascensore dal soprastante piazzale d’ingresso delle Cascine del Quiquio, che in pochi minuti supera un dislivello di ben 51 metri.

 La scalinata panoramica

Per tutti gli altri che desiderano accedere all’eremo sempre dal superiore piazzale del Quiquio c’è la possibilità di percorrere la comoda e suggestiva scalinata affacciata su uno dei più bei panorami del lago Maggiore.


 

COME ARRIVARE

In auto: Autostrada A8 Milano- A26 Genova Gravellona- Uscita Sesto c. Vergiate – prseguire in direzione Laveno Mombello

 

 

 

ULTERIORI DETTAGLI

Orario d’apertura

Da novembre a febbraio solo sabato, domenica e festività: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Dal 23 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Marzo tutti i giorni: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00

Dal 1 aprile al 14 giugno: tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00

Dal 15 giugno al 15 settembre: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00.

La chiesa però rimane chiusa dalle 12.00 alle 13.30.Dal 16 settembre al 31 ottobre: tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00

CONTATTI

NOME: Provincia di varese

Email: santacaterina@virgilio.it

Sito Web: www.eremodisantacaterina.it


L’INTERESSE FOTOGRAFICO DELL’EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO

Un luogo di questa bellezza con caratteristiche uniche nel suo genere, abbracciato e contenuto a livello morfologico dalla natura, nel suo essere dolce, maestosa, aggressiva, protettiva, non può che essere un’attrattiva particolarissima ed altrettanto unica per chi amante della fotografia si trova a contatto e inserito in questa deliziosa realtà.

In ogni periodo stagionale abbiamo la possibilità di cogliere luci, ombre, toni contrasti che variano decisamente, ma che trasmettono integralmente messaggi particolari e scolpiscono le nostre immagini con profili che se valorizzati dalle giuste esposizioni e dall’estro creativo che ogni fotografo ha dentro di se, ci lasceranno deliziati ogni volta che il nostro sguardo dipenderà da esse, siano esse espresse sulla carta stampata o digitalizzate nelle varie forme mediali.

L’ATTREZZATURA NECESSARIA

Per poter cogliere al meglio la bellezza del luogo e le sue caratteristiche è altre sì fondamentale dotarsi delle giuste ottiche senza appesantirci con inutile attrezzatura dal momento che abbiamo scritto in precedenza trattasi di luogo da raggiungere con il calpestio di numerosi gradini, scendendo va be, salendo la musica cambia.

Quindi suggerisco:

  • Un Medio Grandangolo 24/35 mm può essere sufficiente per cogliere l’integrità delle varie viste dell’eremo, considerando che lo spazio a disposizione per muoversi non è molto elevato avendo a ridosso la struttura incastonata tra lago e parete rocciosa della montagna;
  • Per gli scatti più ravvicinati nei vari scorci si suggerisce anche uno zoom da 24/105 mm o 35/135 mm, non indico ovviamente le aperture degli stessi in quanto ognuno avrà in dotazione focale che si può permettere. La presenza comunque di luce è ottimale anche nei periodi invernali ed autunnali in condizioni di tempo nuvoloso o coperto. Utilizzando le ISO a disposizione si riesce sempre a portare a caso scatti soddisfacenti e particolari;
  • Per le fotografie in interni non è possibile scattare con il Flash, in quanto vietato, si suggerisce quindi l’ausilio di un treppiedi non troppo pesante ed ingombrante, necessario per poter stabilizzare la nostra macchina e permetterci di scattare con tempi adeguati evitando mossi rovinosi;
  • Per chi decide di usufruire anche del servizio “Barca” quindi trovarsi nella situazione di scattare dal lago è indicata la presenza a corredo di uno Zoom 24/105 mm o di un grandangolare spinto a focale fissa da 14 mm con il quale è possibile avvicinarsi e cogliere nella sua integrità l’ermo e la natura che lo accoglie. Non servono focali più potenti anche perché con la barca è possibile avvicinarsi molto data la profondità del fondale in quel tratto di lago.

CONCLUSIONI

Vi suggerisco quindi di cuore una visita in questo luogo per tutti i motivi sinteticamente richiamati e per trascorrere delle ore con la macchina fotografica arricchendo quindi spirito ed arte. Potete cogliere nel sito un estratto di alcuni scatti da me eseguiti disponibili anche su “fotolia” iStock”

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Foto del profilo di Giordano Fassina

Written by 

Giordano Fassina, nato a Gavirate in provincia di Varese, sono da un ventennio appassionato in modo profondo dell'arte fotografica e mi diletto nel tempo che ho a disposizione a scattare e immortalare tutto ciò che la mia creatività mi suggerisce. La sintesi estrema è amo la fotografia in generale e cerco di esserne sempre più attratto.

One thought on “SPIRITUALITÀ’ ED ARTE “ANDIAMOCI”

  1. Davvero un ottimo articolo, nella sua corretta sintesi trovano spazio tutti quei riferimenti che permettono di effettuare un ottima passeggiata associando aspetti spirituali e fotografici molto particolari

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