SENSIBILITA’

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PREMESSA

Parliamo di sensibilità, ossia di un aspetto molto importante nella fotografia attraverso il quale possiamo condizionare significativamente in positivo o in negativo, ma anche  in creatività voluta una fotografia, ma in questo caso l’aspetto valutativo è differente e merita considerazioni distinte.

Cerchiamo di capire meglio questo concetto andando maggiormente nel dettaglio del tutorial dedicato alla sensibilità “ISO” e approfondire quindi la nostra e la vostra conoscenza.

La sensibilità ISO è controllabile e regolabile in modo molto semplice veloce dalla nostra macchina, attraverso vari modi di regolazione dipendentemente dalla tipologia della consolle di comando.

ISO-Display-02
Esempi di Dati Leggibili sul display di controllo sul corpo macchina, tra i vari dati si può vedere il Valore di ISO 100 o L’impostazione in Automatico

Per ottenere buone fotografie è fondamentale comprendere quindi cosa sia  la sensibilità del sensore o della pellicola. Cosa si può fare quando abbiamo aperto al massimo il diaframma dell’obiettivo ma l’esposimetro della fotocamera ci segnala ancora un tempo di esposizione così lungo che rischiamo ti ottenere una foto mossa?

Le soluzioni sono diverse, dal treppiede a un appoggio di fortuna, all’impiego del flash. Probabilmente e con buon margine di convinzione,  la soluzione più semplice ed immediata consiste nell’aumentare la sensibilità “ISO”.

Cos’è quindi  la sensibilità “ISO” ?  Possiamo subito affermare con decisione che trattasi della capacità del sensore della macchina o della pellicola di lasciarsi impressionare dalla luce. Più è alta la sensibilità ” ISO” della pellicola, minore sarà la quantità di luce necessaria a creare l’immagine. Per questo motivo, fotografando con le pellicole, si sceglie un rullino ad alta sensibilità per lavorare in locali chiusi o la sera, quando la luce è poca, mentre si sceglie un rullino a bassa sensibilità quando si lavora all’aperto e di giorno, con molta luce.

Le sensibilità sono codificate secondo lo standard ISO 5800:1987 in questo modo, ossia da una normativa tecnica in materia alla quale ci si deve uniformare o far riferimento, di seguito una sintesi di quanto riportato all’interno:

BASSE SENSIBILITÀ

 
VALORE ISO MINIMO VALORE ISO MEDIO BASSO VALORE ISO STANDARD
25 50 100
Luce Molto forte Luce Molto forte Luce  Forte
Molto Contrasto Molto Contrasto contrasto standard

 MEDIE SENSIBILITÀ

VALORE ISO MINIMO VALORE ISO MEDIO BASSO VALORE ISO STANDARD
200 400 800
Luce Medio forte Luce Bassa Luce  Forte
Soleggiato e Poco Nuvoloso Es Tramonto Alba Pochissima Luce ambienti molto scuri

ALTE SENSIBILITÀ

VALORE ISO MINIMO VALORE ISO MEDIO BASSO VALORE ISO STANDARD
1600 3200 6400
Luce Medio forte Luce Bassa Luce  Forte
Soleggiato e Poco Nuvoloso Es Tramonto Alba Pochissima Luce ambienti molto scuri

ALTISSIMA  SENSIBILITÀ

VALORE ISO MINIMO VALORE ISO MEDIO BASSO VALORE ISO STANDARD
12500 25000 54000
Scenari speciali Scenari Speciali Scenari Speciali
Soleggiato e Poco Nuvoloso Es Tramonto Alba Pochissima Luce ambienti molto scuri

Di seguito rappresentiamo una schermata che rappresenta la scala selezionabile dei valori ISO della scala presente all’interno della nostra fotocamera.

ISO-Display-01

Ogni salto rappresenta un raddoppio della sensibilità, cioè un aumento di uno stop.

Se, ad esempio, l’esposimetro ci indica, con una sensibilità di 100 ISO, un tempo di scatto di 1/25 di secondo, con diaframma f/4, se raddoppiamo la sensibilità passandola a 200 ISO, e lasciamo invariato il diaframma a f/4, dovremo usare un tempo di esposizione di 1/50 sec. Se passiamo a 400 ISO, lasciando sempre invariato il diaframma a f/4, il tempo di esposizione corretto diventerà 1/100 sec.

I Riferimenti indicati dimostrano in modo molto evidente un concetto, ossia,  che per evitare il mosso, molto spesso basta impostare una sensibilità più alta.

Perché allora non scegliere direttamente una pellicola veloce ed utilizzare sempre quella? Oppure perché non impostare di default la sensibilità più alta disponibile sulla nostra fotocamera digitale?

Semplice, valori di bassa sensibilità garantiscono una maggior risoluzione, una migliore resa dei colori e una “grana” inferiore. In altre parole, più è bassa la sensibilità, migliore sarà la fotografia.

Per illustrarlo si osservino le immagini riportate sotto. Si tratta di crop al 100% di immagini scattate a diverse sensibilità. Appare evidente come all’aumentare della sensibilità le immagini si deteriorino. Diventa infatti sempre più visibile il cosiddetto “rumore digitale”, del quale di seguito trattiamo in modo più specifico. Un fenomeno dovuto al fatto che per ottenere una sensibilità più alta è necessario amplificare elettronicamente il segnale captato dal sensore.

Differenza-ISO-02
Evidenza dell’effetto “Rumore” all’aumentare del valore di Sensibilità ISO
Differenza-ISO-03
Altro esempio Prospettico Tabellare per notare lo sgranamento dell’immagine quindi l’effetto “Rumore Digitale” all’aumentare il valore ISO

Le immagini sopra riportate mostrano chiaramente il deterioramento della qualità delle fotografie all’aumentare della sensibilità. Pertanto, anche se i tecnici stanno facendo miracoli nella guerra contro il rumore digitale, e ad ogni generazione le fotocamere fanno passi da gigante nel contenimento dello stesso, resta sempre valida la regola che se si desidera ottenere la migliore qualità delle immagini, bisogna impostare basse sensibilità.

Il segreto consiste nel saper giocare abilmente con i tre parametri fondamentali della fotografia: diaframma, tempo di esposizione, sensibilità, sapendo che spesso dei compromessi saranno inevitabili. In linea generale, bisogna selezionare una sensibilità più alta solo se abbiamo bisogno di tempi più rapidi, per evitare il mosso o per congelare l’azione.

Per esercitarsi:

  1. Provate a modificare la sensibilità lasciando invariato il diaframma: osservate come cambia il tempo di esposizione in relazione alla sensibilità selezionata;
  2. Scattate la stessa fotografia a sensibilità diverse, lasciando invariato il diaframma, poi osservatele attentamente sul monitor per vedere le differenze tra gli scatti;

Gli effetti della sensibilità possono essere provati anche utilizzando questo utile programmino on line: CameraSim.

( Clicca QUI per il simulatore ) dopo avere visto il video Sotto riportato.

PARLIAMO DI “RUMORE DIGITALE” NON DI BACCANO  😆 

Il “Rumore Digitale”
Se fotografate utilizzando alti ISO il più grosso problema è rappresentato dal rumore. Quando si parla di rumore in fotografia digitale ci si riferisce alla grana che compare sulle immagini quando si utilizzano ISO alti, come abbiamo evidenziato dalla immagini “Indicizzate” in precedenza.

Più è grande il sensore della fotocamera “Full Frame” rispetto ad un “APSC”, e meno rumore essa produce; inoltre il rumore varia anche in base al tipo di fotocamera che state utilizzando. Le compatte hanno un sensore piccolo ( quindi generano più rumore, mentre le reflex hanno un sensore grande e generano meno rumore )

Recentemente Canon ha messo in commercio la 5D Mark III, una macchina assolutamente fantastica per il rumore contenuto anche ad elevati ISO. Così ad occhio, potrei dire che il rumore a 6400ISO della 5D Mark III forse equivale al rumore di 800ISO di una Canon 30D.

Puoi Scaricare la Broschure della macchina cliccando qui.

I due software più famosi sono Noise Ninja e Neat Image. Io preferisco Neat Image, ma sono molto validi entrambi.E’ possibile ridurre il rumore nelle fotografie utilizzando dei software semplici e veloci, che non solo si occupano della riduzione del rumore nelle fotografie digitali ma consentono anche di effettuare altre funzioni come ad esempio ridurre la grana nelle fotografie scattate a pellicola oppure eliminare i pixel nelle fotografie stampate in tipografia ed acquisite con lo scanner.

Net-Image-Software-01
Interfaccia del Software Image
NOISE_NINJA_WEB-00
Interfaccia Software Ninja

Qua sotto potete trovare una foto con il relativo crop al 100% per capire cos’è il rumore. Questa fotto scattata  appositamente  a mano libera utilizzando, un valore ISO elevato ( in questo caso sono stati usati  ISO 800 ) per “velocizzare” il tempo dell’otturatore e non avere la foto mossa. Se avessi utilizzato un cavalletto avrei potuto usare ISO 100 e la grana non ci sarebbe stata, come si può notare viceversa nella foto seguente.

Differenza-ISO-07
Fattore Crop 100% Visibile Effetto “Rumore Digitale” sull’immagine
Differenza-ISO-05
Crop 100% ISO 100 Con Cavalletto Effetto “Rumore Digitale” decisamente non visibile

Se avete Trovato il tutorial Interessante potete lasciare un vostro gradito commento. Buona luce e buoni scatti alò prossimo tutorial.

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Foto del profilo di Giordano Fassina

Written by 

Giordano Fassina, nato a Gavirate in provincia di Varese, sono da un ventennio appassionato in modo profondo dell'arte fotografica e mi diletto nel tempo che ho a disposizione a scattare e immortalare tutto ciò che la mia creatività mi suggerisce. La sintesi estrema è amo la fotografia in generale e cerco di esserne sempre più attratto.

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