BILANCIAMENTO DEL BIANCO VOL.2

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CONTINUAZIONE DAL TUTORIAL PRECEDENTE

Continuiamo il nostro percorso conoscitivo di questo fondamentale aspetto della fotografia. Più volte ho sottolineato l’importanza di scambiare informazioni e conoscenza al fine di poter crescere reciprocamente, mai si smette di imparare ed in particolare bisogna riconoscere il sapere altrui  🙄 e dallo stesso attingere in particolare, quando trattasi di persone che hanno dato e sanno dare contributi importanti sul conoscere in fotografia, dal momento che in questo ambito è la materia trattata.

Ecco perché il presente TUTORIAL prende a  libro di testo, è proprio il caso di dirlo una interessante e molto chiara spiegazione che gli AMICI Di TOTALPHOTOSHOP nella persona di ALESSANDRA SORIANO hanno pubblicato pochi giorni fa, su aspetti del Bilanciamento del Bianco.

INDICE DELL’ARTICOLO

CONTINUAZIONE DAL TUTORIAL PRECEDENTE

ASPETTI OPERATIVI SUL BILANCIAMENTO DEL BIANCO

I DIVERSI METODI PER EFFETTUARE UN BILANCIAMENTO DEL BIANCO PERSONALIZZATO

RIEPILOGO E CONCLUSIONI

LASCIATE LA VOSTRA VALUTAZIONE

ASPETTI OPERATIVI SUL BILANCIAMENTO DEL BIANCO

Esistono diversi metodi per fare il bilanciamento del bianco personalizzato, il custom white balance. Vediamo quali sono e quando utilizzarli.

Abbiamo già analizzato in un altro articolo le diverse strade per impostare il “bilanciamento del bianco”   ( Il bilanciamento del bianco si fa in 3 modi, ma qual è il migliore?) e dovremmo aver capito che gli automatismi non sempre funzionano.

Infatti, il bilanciamento del bianco personalizzato ( custom white balance ) è l’unico metodo in grado di “registrare” correttamente la temperatura colore della luce presente sulla nostra scena e, in ultima analisi, di garantirci una corretta e fedele riproduzione del colore del nostro soggetto.
Ci sono diversi modi per effettuare un bilanciamento del bianco personalizzato: vediamo quali sono e quando utilizzarli.

I DIVERSI METODI PER EFFETTUARE UN BILANCIAMENTO DEL BIANCO PERSONALIZZATO

Innanzitutto, trattandosi di una misurazione della luce, come per la lettura dell’esposizione posso lavorare in luce incidente o in luce riflessa ( potete rinfrescarvi la memoria leggendo Misurare la luce incidente e riflessa con gli esposimetri esterni ). Inoltre, il bilanciamento del bianco può essere fatto direttamente sulla fotocamera ( fondamentale per chi scatta in jpeg ) o in postproduzione ( per chi scatta in raw ).

La lettura in luce incidente può essere effettuata con un filtro opalino a densità neutra. Fra quelli sul mercato, Expodisc è certamente quello più omogeneo e neutro: ogni singolo esemplare viene corredato con il certificato che indica la sua perfetta neutralità. Dopo aver installato Expodisc sul nostro obiettivo, puntiamo la nostra fotocamera verso la sorgente di luce principale presente sulla scena e “catturiamone” il colore

Immagine-01-Color check
Dispositivo portatile “Check Color” venduto da APROMASTORE per la gestione ottimale del bilanciamento del bianco personalizzato

Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco in macchina, alcune fotocamere effettuano una lettura e la memorizzano direttamente come riferimento del bianco, altre richiedono di registrare una foto sulla scheda di memoria ed impostarla nel menù come scatto di riferimento: verificate sul manuale d’uso della vostra macchina ( o sul sito Expodisc alla pagina dei manuali dei vari modelli ) la procedura necessaria.

Per chi preferisse effettuare un bilanciamento del bianco in fase di sviluppo del raw, sarà sufficiente fare uno scatto ed utilizzarlo in seguito come fotogramma di riferimento su cui puntare il “contagocce” del nostro software di sviluppo per bilanciare tutte le foto riprese con la stessa luce.


A questo proposito vi rimando ad un successivo tutorial a Cura di Gabriele Tealdi, molto ben fatto ed esauriente sull’utilizzo del Checker in post produzione per lavorare in file RAW.

Video Tutorial Utilizzo Checker:


Immagine-02-Espo-DiskInutile dire che lo scatto fatto con Expodisc sarà un fotogramma “opaco” in cui il soggetto non è riconoscibile. E’ importante ricordare che tale scatto non dovrà essere sovraesposto: sebbene sia chiamato per convenzione “bilanciamento del bianco”, infatti, funziona esclusivamente se operiamo… con un grigio!

Immagine-03-cHECHER

Motivo per cui, per la seconda modalità di lettura – quella per luce riflessa – facciamo ricorso proprio ai riferimenti grigi presenti, in modi e dimensioni diverse, su un’ampia gamma di chart di riferimento come la famiglia ColorChecker di X-Rite:

Immagine-04-cHECHER

Per effettuare un bilanciamento del bianco in luce riflessa posizioneremo uno dei nostri riferimenti in prossimità del soggetto, in modo che sia illuminato dalla stessa luce che utilizzeremo per lo scatto. In questo caso, qualora volessimo fare un bilanciamento in macchina, sarà necessario assicurarsi di riuscire a “riempire” il campo inquadrato con il riferimento del grigio ( cosa non sempre facile ). Questo metodo si presta solitamente meglio per il bilanciamento in post-produzione, dove sarà più semplice ingrandire il fotogramma e cliccare con precisione, con il già citato “contagocce” su uno dei quadratini grigi ( non il primo, che è bianco, bensì il secondo – come indicato dalla freccia ).

Doveroso ricordare che, affinché la misurazione sia affidabile e costante in qualsiasi situazione, il target di riferimento deve essere di qualità, perfettamente neutro e non deve soffrire di metamerismo ( per saperne di più, clicca qui ): cartoncini improvvisati o… colletti di camicie ed abiti di sicuro non rappresentano dei validi riferimenti ; )

ED ORA UN RIEPILOGO A SINTESI E CONCLUSIONE

Bilanciamento in luce incidente: effettuato con filtro opalino, non necessita di avvicinarsi al soggetto, rapido da eseguire ad ogni cambiamento delle condizioni di luce, ideale per chi scatta in esterni e vuole fare il bilanciamento in macchina.

Bilanciamento in luce riflessa: effettuato con target di riferimento, richiede la possibilità di avvicinarsi al soggetto per posizionare il target, i target possono fornire anche dei riferimenti cromatici per intervenire sulla riproduzione delle singole tinte, indicata per chi scatta in studio e preferisce fare il bilanciamento in post-produzione.

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Foto del profilo di Giordano Fassina

Written by 

Giordano Fassina, nato a Gavirate in provincia di Varese, sono da un ventennio appassionato in modo profondo dell'arte fotografica e mi diletto nel tempo che ho a disposizione a scattare e immortalare tutto ciò che la mia creatività mi suggerisce. La sintesi estrema è amo la fotografia in generale e cerco di esserne sempre più attratto.

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