APPLICHIAMO LA TECNICA DEL “BRACKETING”

Giudizio Complessivo -1
Il nostro Lettore 2 4.5
[Total: 2 Average: 4.5]

PREMESSA INTRODUTTIVA

Non sempre quando scattiamo riusciamo per diverse e svariate motivazioni ad esporre la nostra immagine in un modo corretto o comunque con delle caratteristiche che soddisfino la nostra configurazione ideale di immagine che avevamo in mente.

Pur vero che in post produzione possiamo poi intervenire per cercare di porre rimedio ad errori espositivi che sono stati come detto generati durante il set scenico, ma anche in questo caso tutto è legato a quanto e come abbiamo portato la nostra immagine ad essere in un senso o nell’altro, ecco quindi che la tecnica del “bracketing” può esserci molto di aiuto…………

INDICE DELLA PAGINA

PREMESSA INTRODUTTIVA

CONTENUTI DEL “BRACKETING”

CERCHIAMO DI CAPIRE CHE COSE’ IL “BRACKETING”

ALLINEAMENTO DELLE SEQUENZE

COMBINARE PIU’ ESPOSIZIONI

CONTENUTI DI BASE DEL BRACKETING

Bracketing-00
Fotogramma Tecnica Bracketing

Il bracketing, o anche detto in gergo più del “fotografese”, permettendomi la digressione  “esposizione a forcella”, è stato per molto tempo un metodo che ha permesso di recuperare immagini che viceversa non si sarebbe riusciti ad esporre in modo accattivante o semplicemente corretto, quindi a pieno merito si è conquistato il titolo di “ancora di salvezza” di moltissimi fotografi.

Spesso forse in modo anche eccessivo si pensa o si è pensato che  in generale e sicuramente in ambito molto esteso nella vasta popolazione degli amanti della fotografia di qualcosa di estremamente pratico e semplice nella sua gestione, mi permetto molto modestamente di esprimere un pensiero diverso a questa latitudine, certamente non stiamo parlando di qualcosa di mostruosamente complesso ma  non dobbiamo sottovalutare che la tecnica va padroneggiata ma prima ancora conosciuta nei suoi fondamentali passaggi.

Bracketing-03
Fotogramma Tecnica Bracketing con Compensazione Stop nella stessa identica posizione esposta

Quindi di scontato e acquisito in questo ambito non c’è proprio nulla pertanto e altrettanto modestamente mettere in circolazione informative che possano aiutarci, mi ci metto dentro anche io ed in prima persona, probabilmente, può dare un contributo a quelli che come me non ritengono mai di conoscere tutto anzi tutt’altro.

INDICE DELLA PAGINA

CERCHIAMO DI CAPIRE CHE COSE’ IL BRACKETING?

Gli “scatti a forcella” consistono nel realizzare una serie di fotogrammi ( solitamente tre ) uno dietro l’altro, identici per composizione e inquadratura, ma con parametri di esposizione differenti, qualcosa deve necessariamente essere diverso altrimenti avremmo fatto 3 belle o brutte foto uguali.

Bracketing-04
Tre Scatti Uguali Senza modificare assolutamente la posizione di scatto rispetto al soggetto e cambiando il valore di esposizione

Quasi tutte le fotocamere ( digitali e a pellicola per completezza di informazione, anche se ormai parliamo solo di digitale ) hanno la possibilità di effettuare questa manovra in modo automatico, selezionando il cosidetto AEB, o bracketing automatico dell’esposizione: oltre al primo scatto, con il valore di esposizione corretta o compensata, vengono realizzati un fotogramma sottoesposto ed uno sovraesposto in base all’impostazione stabilita.

Bracketing-01
Schermata menù programma Reflex Automatico per Bracketing

Esempio: dobbiamo fotografare un bel tramonto in controluce, ma non sappiamo se l’esposimetro incorporato ci consentirà di rendere completamente scure le silhouettes delle palme in primo piano, oppure le sottoesporrà a tal punto da rendere tutta la scena veramente troppo buia… che cosa facciamo?

Selezioniamo la funzione bracketing automatico affinchè la nostra fotocamera, oltre a scattare la foto con i parametri che il suo esposimetro ritiene corretti, ci permetta di farne altre due in sequenza:

  1. la prima a +1 stop ( o a +2 stop, o +1/3 stop, ecc. ),
  2. la seconda a –1 stop (o a –2 stop, o a –1/3 stop, ecc.).

Come risultato avremo un totale di tre immagini: una media, una chiara e una scura. Starà a noi scegliere quella che crediamo migliore.

Bracketing-05

Ovviamente potremmo effettuare la stessa identica operazione in modalità manuale ( senza “vincoli” di stop tra la sotto e la sovraesposizione ) :

  • una volta scattata la prima foto, possiamo “aprire di 1 stop” nella successiva e “chiudere di 2” in quella dopo ancora ( se non vi fosse ben chiaro il concetto di stop in fotografia, vi consiglio di leggere qui ). In ogni caso, manuale o automatico, quando parliamo di bracketing ci riferiamo a quella particolare funzione/operazione che, una volta messa in atto, ci permette di scattare una serie di immagini a raffica dello stesso soggetto, ripreso a livelli esposimetrici differenti.

Ma i tempi cambiano, lo sappiamo, e la vera rivoluzione scoppiata in questi ultimi anni con l’avvento dell’era digitale, oltre ad aver stravolto il modo di fare fotografia in tanti suoi aspetti, ha coinvolto anche il modo in cui è possibile sfruttare le sequenze ottenute con la tecnica del bracketing. Tanto è vero che mentre in passato il nostro compito era soltanto quello di scegliere quella che preferivamo di una serie d’immagini ( e la cosa finiva lì ) oggi, invece possiamo fare molto di più: con il “trattamento” digitale possiamo infatti combinare diverse fotografie. Ma che cosa vuol dire? Diciamo che in questo caso, “combinare” significa sfruttare le parti migliori di ciascuna immagine, assemblando, ad esempio, le alte luci meglio esposte di una foto scura e le ombre più leggibili degli scatti più chiari. I software che vi consentono di compiere questo tipo di operazioni sono facilmente accessibili e i sistemi utilizzati vanno dalla semplice fusione alla HDRI ( High Dynamic Range Imaging ), più efficace ma anche più complessa.

HDR-Images-00
Esempio di gestione Tecnica HDRI ( Hight Dinamic Range Imaging )

INDICE DELLA PAGINA

ALLINEAMENTO DELLE SEQUENZE

Alla base di tutte le tecniche che sfruttano gli scatti multipli vi è la necessità di ottenere una serie di immagini allineate. In certi casi, poi, è addirittura indispensabile (quando il tempo è l’unica variabile su cui agiamo tra uno scatto e l’altro, ad esempio). E dato che la cosa meno modificabile del mondo è la geometria di base di un’immagine, nel caso stessimo utilizzando pure uno zoom, dobbiamo fare davvero molta attenzione (nello specifico, se la sequenza dev’essere scattata in un arco di tempo piuttosto lungo, vi consiglio caldamente di usare del nastro adesivo per bloccare la ghiera dello zoom… non sto scherzando).

In ogni caso, i software più all’avanguardia, grazie ai recenti sviluppi in fatto di riconoscimento delle immagini, vi permettono di ovviare ai problemi di allineamento causati, ad esempio, dal mancato utilizzo di un treppiedi o dallo spostamento accidentale della focale sull’obiettivo.

Non molto tempo fa, con la versione CS3 di Photoshop, Adobe ha introdotto la funzione Auto-align proprio a questo scopo… davvero una manna dal cielo ( per una panoramica, leggete qui ).

COMBINARE PIU’ ESPOSIZIONI

Credo che dalle informazioni sino a questo momento messe a disposizione e trattate si sia ampiamente capito che associando più immagini con esposizioni diverse tra loro, ossia voglio un ultima volta chiarire questo aspetto fondamentale, ossia è necessario che le immagini scattate siano esattamente eseguite nella stessa identica posizione, quello che deve cambiare sono i parametri di esposizione:

  • Daiframma;
  • Tempo;
  • ISO

chiaramente non tutte, si può intervenire anche su un unico parametro, ciò che dobbiamo generare è un’immagine con una esposizione corretta o presunta tale più immagine sotto esposte e più immagine sovra esposte, in questo modo agendo a livello di combinazione e unione in post produzione, si possono ottenere risultati importanti che danno vita a fotografie decisamente ricche di contenuti luci, contrasti e tridimensionalità.

Diagramma-RGB
Come si può notare dal diagramma Luci nei fotogrammi esposizioni diverse rendono effetti diversi nell’immagine, attraverso la composizione in post produzione si riesce a valorizzare le varie aree rendendo l’immagine più impattante e comunicativa
HDR-Images-01
Esempio di Immagini da gestire in combinazione di più esposizioni

Credo, anzi, sono certo che in futuro salteranno fuori procedure decisamente migliori per combinare le esposizioni allo scopo di aumentarne il range dinamico ( nella seconda parte vedremo bene di cosa si tratta ), comunque sia il principio base di tutto questo è molto semplice ( anche se esistono vari “modi di agire” per metterlo in pratica ):

se disponete di due foto allineate, una più scura ( sottoesposta ) ed una più chiara ( sovraesposta ), potete utilizzare le parti migliori dell’una e dell’altra… tutto qui. Ovviamente, avendo a disposizione un numero maggiore di foto, potete combinare le aree meglio esposte di ciascuna.

INDICE DELLA PAGINA

Chiarezza
2
Completezza
2
Interesse
2
Media
  Caricamento, attendere prego yasr-loader

Foto del profilo di Giordano Fassina

Written by 

Giordano Fassina, nato a Gavirate in provincia di Varese, sono da un ventennio appassionato in modo profondo dell'arte fotografica e mi diletto nel tempo che ho a disposizione a scattare e immortalare tutto ciò che la mia creatività mi suggerisce. La sintesi estrema è amo la fotografia in generale e cerco di esserne sempre più attratto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *